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Come evitare errori comuni nella scelta degli investimenti per neofiti: le dritte che riducono i rischi

📅 19 Agosto 2026✍️ di Riccardo Verdelli⏱️ 4 min di lettura

Iniziare a investire senza preparazione è come navigare al buio. Molti neofiti perdono denaro non per sfortuna, ma per errori evitabili. Questo articolo ti mostra come ridurre i rischi fin dal primo passo.

I 5 errori più frequenti dei principianti

Chi entra nel mondo degli investimenti commette spesso lo stesso sbaglio: agire d’impulso. Ho visto amici e clienti bruciare risparmi perché cedevano alla fretta o all’entusiasmo di una moda finanziaria del momento.

L’errore numero uno è investire senza una strategia. Si sceglie uno strumento perché lo consiglia un collega, non perché è adatto ai propri obiettivi. Risultato: portafoglio disordinato e decisioni sbagliate quando il mercato crolla.

Il secondo errore è ignorare il concetto di Diversificazione del portafoglio. Mettere tutti i soldi in un’unica azione o fondo è rischioso. Se quella scelta cala, cali anche tu.

Terzo errore: cercare il guadagno facile. Il rendimento non scende dal cielo. Se vedi promesse di +20% all’anno con zero rischio, scappa. È una truffa o una proposta sovradimensionata.

Quarto: non conoscere cosa si compra. Quanti investitori sanno spiegare la differenza tra un ETF e un fondo attivo? Pochi. E allora come fanno a decidere?

Quinto: non avere un fondo di emergenza. Se metti tutto il risparmio negli investimenti e poi accade un’emergenza, sei costretto a vendere con perdite.

Come costruire una base solida

Prima di mettere un euro, risponditi tre domande: quanto puoi investire? Tra quanto ne hai bisogno? Quanto rischio puoi sopportare psicologicamente?

Se la risposta è “non lo so”, fermati. Non sei pronto. Leggi un libro base di finanza personale. Vale più di mille consigli online.

Fase 1: Fondo di emergenza

Conserva 3-6 mesi di spese in un conto corrente. Questa è la tua rete di sicurezza. Non la tocchi mai per investire.

Fase 2: Elimina i debiti

Se hai mutui, prestiti o carte di credito con tassi alti, pagali prima. Non ha senso guadagnare il 5% dagli investimenti se paghi il 10% agli istituti di credito.

Fase 3: Definisci l’orizzonte temporale

Hai 10 anni? Puoi rischiare di più. Hai 2 anni? Scegli strumenti stabili. Il tempo è il tuo alleato contro la volatilità.

Gli strumenti giusti per cominciare

Non servono prodotti complicati. I veri professionisti spesso scelgono il semplice.

ETF a basso costo: replicano indici di mercato. Costo bassimo, diversificazione automatica, risultati prevedibili. Perfetti per chi inizia.

Fondi comuni indicizzati: simili agli ETF, gestiti da società serie, con commissioni trasparenti.

Conti deposito sicuri: per la parte più conservativa. Non fanno ricchezze, ma proteggono il capitale.

Azioni blue chip: solo se sai davvero sceglierle e hai tempo per seguirle. Altrimenti meglio gli ETF.

Cosa evitare assolutamente

  • Criptovalute “rivoluzionarie” consigliate su Telegram
  • Prodotti strutturati con commissioni nascoste
  • Leva finanziaria (margining) se non conosci il tuo rischio massimo
  • Penny stock e aziende senza bilanci chiari

La regola del 70/30 (e variazioni)

Una strategia semplice: 70% in ETF diversificati, 30% in strumenti più conservativi. Man mano che impari, adatta il mix ai tuoi numeri.

Altro approccio: il 60/40. Solido, meno aggressivo. Dipende dalla tua età e situazione.

In sintesi: non esiste la ricetta magica. La tua allocazione deve riflettere i tuoi obiettivi, non quelli del vicino.

Come imparare senza bruciare soldi

Dedica almeno 3-6 mesi allo studio prima di investire somme significative.

Leggi libri classici: “Il piccolo investitore” di Benjamin Graham, “Random Walk” di Burton Malkiel. Sono vecchi, ma i principi restano.

Segui i dati reali. Non le notizie sensazionalistiche. Gli istituti (Banca d’Italia, CONSOB, OECD) pubblicano rapporti affidabili.

Usa un simulatore. Molti broker offrono conti demo gratuiti. Investi virtualmente. Impari senza rischi.

Parla con esperti veri, non con guru sui social. Un consulente finanziario indipendente con Certificazione finanziaria vale il costo della consulenza iniziale.

Il nemico nascosto: l’emotività

Il 90% degli errori vengono dall’emozione, non dalla logica. Quando il mercato cala il 10%, il panico spinge a vendere. È il peggior momento.

La soluzione: un piano scritto prima di investire. Quando le emozioni salgono, leggi il piano. Non cambiare strategia perché il TG parla di recessione.

Un’altra protezione: il versamento periodico. Investi ogni mese la stessa cifra, indipendentemente dal mercato. Questa disciplina smootha i rischi nel tempo.

Partire da zero negli investimenti è normale. Commettere errori è umano. Ma ripeterli è una scelta. Usa i consigli di questo articolo per evitarla.

Riccardo Verdelli

Riccardo ha lavorato molti anni come agente assicurativo, imparando le dinamiche della tutela del risparmio familiare. Da qualche anno, si dedica all’analisi di strumenti di investimento a basso rischio e aiuta amici e conoscenti a pianificare il futuro finanziario raccontando aneddoti personali.

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