- Dal 2026 la soglia del regime forfettario salirà da 85.000 a 100.000 euro annui.
- L'aumento della soglia aiuta a contrastare inflazione e maggiori costi di gestione.
- Più professionisti potranno mantenere aliquote agevolate e semplificazioni fiscali.
- Oltre 150.000 contribuenti potranno risparmiare tra 2.000 e 4.000 euro l'anno.
Ti trovi davanti al computer, con il foglio delle tue entrate mensili aperto. Mentre scruti i numeri, realizzi che la soglia dei 85.000 euro per la partita IVA forfettaria sta per cambiare nel 2026 e questo potrebbe avere un impatto significativo sul tuo lavoro e sulle tue finanze. Comprendere cosa succederà e come prepararsi è fondamentale per tutti i liberi professionisti, artigiani e piccoli imprenditori che oggi beneficiano delle agevolazioni fiscali offerte da questo regime.
Quali sono le nuove soglie per la partita IVA forfettaria nel 2026?
Dal 2026, la soglia massima per accedere al regime forfettario potrebbe subire un aumento: secondo le anticipazioni legislative, il limite sarà rivisto oltre gli attuali 85.000 euro, con possibilità di arrivare a 100.000 euro annui. La misura intende supportare soprattutto piccoli imprenditori e professionisti che hanno registrato una crescita costante negli ultimi anni.
Tra il 2019 e il 2023, il numero di titolari di partita IVA in regime forfettario è salito fino a circa 1,6 milioni. Le nuove soglie entreranno in vigore dal 1° gennaio 2026, con un periodo di adeguamento previsto entro la fine del 2025.
- Limite attuale: 85.000 euro di ricavi/compensi annui.
- Nuova soglia prevista (dal 2026): fino a 100.000 euro annui.
L’adeguamento della soglia sarà accompagnato da una revisione dei parametri di accesso e permanenza nel regime, oltre che da possibili modifiche sui limiti relativi al costo del personale e ai beni strumentali posseduti.
Perché è stata decisa questa modifica?
L’aumento della soglia è stato richiesto a gran voce dalle associazioni di categoria e dalle partite IVA stesse, per rispondere all’inflazione e all’aumento dei costi di gestione, che negli ultimi anni hanno inciso fortemente sui margini di guadagno dei lavoratori autonomi. Con una soglia più alta, si vuole evitare che chi cresce leggermente sia costretto a uscire dal regime agevolato, subendo un brusco aumento della pressione fiscale e degli adempimenti.
Come influenzerà il cambiamento sulle finanze dei liberi professionisti?
Un innalzamento della soglia consentirà a più professionisti di restare nel regime agevolato, mantenendo aliquote vantaggiose e semplificazioni fiscali. Di conseguenza, chi supera di poco l’attuale limite potrà evitare il passaggio al regime ordinario, che comporta oneri e adempimenti più gravosi.
Secondo le stime, oltre 150.000 contribuenti potrebbero beneficiare della modifica, con un risparmio medio annuo tra 2.000 e 4.000 euro rispetto al regime ordinario.
- Meno pressione fiscale: L’aliquota rimane al 15% (o 5% per le nuove attività), contro una tassazione IRPEF potenzialmente molto più alta nel regime ordinario.
- Meno burocrazia: La contabilità semplificata permette di risparmiare tempo e costi amministrativi.
- Maggiore stabilità: Chi ha avuto una crescita graduale potrà continuare a pianificare investimenti e collaborazioni senza il timore di uscire dal regime a causa di piccoli sforamenti.
Va però ricordato che il superamento della soglia comporta comunque l’uscita immediata dal regime: per questo motivo, la gestione del fatturato resta cruciale.
Esempio pratico: il caso di Marco, consulente informatico
Marco, consulente informatico in regime forfettario, nel 2024 prevede di fatturare poco meno di 85.000 euro. Con la soglia attuale, già rischia ogni anno di uscire dal regime. Con il nuovo limite di 100.000 euro nel 2026, Marco potrà accettare nuovi clienti e ampliare i servizi offerti senza la paura di perdere le agevolazioni fiscali. Questo gli permetterà di pianificare meglio il futuro e investire nella sua attività con maggiore tranquillità.
Quali strategie possono adottare i contribuenti per affrontare la nuova normativa?
Per chi si avvicina alla soglia, la pianificazione delle entrate diventa essenziale: può essere utile valutare la tempistica di emissione delle fatture e la gestione dei pagamenti per restare all’interno dei limiti previsti.
Alcuni professionisti stanno considerando la diversificazione dei servizi offerti o la collaborazione con altri colleghi, per ottimizzare il fatturato senza rischiare di uscire dal regime forfettario.
- Monitoraggio costante del fatturato: Tenere traccia delle entrate in tempo reale, magari utilizzando software di gestione contabile.
- Pianificazione delle fatture: Valutare, in accordo con i clienti, la possibilità di posticipare il pagamento o la fatturazione di alcuni servizi al nuovo anno fiscale se si rischia di superare la soglia.
- Collaborazioni mirate: Suddividere grandi commesse con altri professionisti o società per evitare di concentrare troppo fatturato su un singolo soggetto.
- Consulenza periodica con il commercialista: Per valutare la convenienza di restare nel regime forfettario o passare al regime ordinario in caso di crescita sostenuta del business.
Quali sono i vantaggi e svantaggi del regime forfettario dopo il 2026?
Il principale vantaggio resta la tassazione agevolata (con aliquota al 15% o al 5% per le nuove attività) e la semplificazione degli adempimenti amministrativi. L’innalzamento della soglia renderà il regime ancora più accessibile a chi ha un fatturato medio-alto.
Di contro, il forfettario non consente la detrazione dell’IVA sugli acquisti e limita la deducibilità di alcune spese. Chi supera il nuovo limite sarà obbligato a passare al regime ordinario dal periodo d’imposta successivo.
- Vantaggi:
- Tassazione ridotta e fissa
- Esenzione IVA
- Contabilità semplificata
- Minori costi di gestione
- Svantaggi:
- Impossibilità di detrarre l’IVA sugli acquisti
- Limiti nella deducibilità delle spese (solo nella misura forfettaria stabilita per categoria)
- Esclusione da alcune agevolazioni fiscali previste per le imprese ordinarie
- Obbligo di passaggio al regime ordinario in caso di superamento della soglia
Quando conviene passare al regime ordinario?
In alcuni casi, soprattutto per chi ha costi elevati o importanti acquisti di beni strumentali, il regime ordinario può risultare più conveniente. In regime ordinario è possibile detrarre l’IVA, dedurre integralmente le spese e accedere ad altre agevolazioni. È importante fare un’analisi personalizzata della propria situazione con un consulente fiscale.
Come prepararsi al cambiamento: consigli pratici per i professionisti
Monitorare costantemente il fatturato e aggiornarsi sulle scadenze è il primo passo. Un confronto periodico con il proprio commercialista aiuterà a valutare le opportunità offerte dalla nuova soglia e a impostare una strategia fiscale efficace.
Prima della fine del 2025, conviene verificare eventuali investimenti o spese da anticipare, per sfruttare al meglio i vantaggi del regime forfettario anche dopo il cambiamento.
- Analizza lo storico dei tuoi ricavi e verifica quanto ti avvicini alla soglia attuale e a quella futura.
- Pianifica eventuali aumenti di fatturato per il 2026, valutando se conviene rimanere nel forfettario o passare all’ordinario.
- Anticipa le spese importanti (acquisto di computer, strumenti di lavoro, formazione) se prevedi di restare nel regime ordinario in futuro.
- Valuta la possibilità di aprire una società se il tuo business sta crescendo rapidamente.
Checklist operativa per affrontare il 2026
- Apri un dialogo costante con il commercialista per aggiornarti sulle novità legislative.
- Utilizza strumenti digitali per la gestione e il monitoraggio delle entrate.
- Rivedi le strategie di acquisizione clienti e l’offerta di servizi alla luce della maggiore flessibilità del nuovo tetto.
- Informati su eventuali agevolazioni regionali o settoriali che potrebbero sommarsi al vantaggio del regime forfettario.
Domande frequenti sul regime forfettario e la nuova soglia
- La nuova soglia riguarda anche chi è già in regime forfettario?
Sì, l’aumento della soglia si applicherà sia ai nuovi aderenti sia a chi già beneficia del regime. - Cosa succede se supero la nuova soglia di 100.000 euro?
Si passa al regime ordinario dal periodo d’imposta successivo, con tutti gli obblighi e le regole relative. - È possibile tornare al regime forfettario dopo essere usciti?
Sì, se si rispettano nuovamente i requisiti di accesso, è possibile rientrare nel regime forfettario negli anni successivi. - L’aliquota del 5% resta valida anche dopo il 2026?
Sì, per le nuove attività che rispettano i requisiti previsti dalla legge, l’aliquota agevolata al 5% rimane valida per i primi cinque anni.
Conclusioni
L’innalzamento della soglia per il regime forfettario rappresenterà un’opportunità importante per molti professionisti e piccoli imprenditori italiani. Tuttavia, per beneficiare appieno delle novità, è fondamentale prepararsi con anticipo, monitorare le proprie entrate e pianificare le strategie fiscali più adatte alla propria situazione. L’assistenza di un consulente esperto resta sempre il miglior alleato per orientarsi tra le novità normative e scegliere la strada più vantaggiosa per il proprio futuro professionale. Esperto di lifestyle sostenibile e Consulente del benessere Massimo Vigilante è un esperto di lifestyle sostenibile e consulente del benessere, con oltre quindici anni di esperienza come divulgatore. La sua missione è aiutare i lettori a ottimizzare la propria vita, partendo dal presupposto che il benessere personale sia un equilibrio tra salute fisica, un ambiente domestico efficiente e una solida economia personale. Specializzato nel nesso tra salute dell'individuo e salute della casa, Massimo offre guide pratiche su faccende domestiche e giardinaggio, trasformandole da compiti a opportunità per migliorare la propria qualità di vita. Le sue analisi sull'economia domestica forniscono strategie collaudate per risparmiare, investire saggiamente e vivere in modo prospero e consapevole.![]()
Massimo Vigilante














