- Sono esenti dal canone RAI chi non possiede TV, over 75 con reddito basso e categorie speciali.
- L’esenzione per over 75 con reddito idoneo diventa automatica dopo la prima dichiarazione.
- La domanda di esenzione va presentata all’Agenzia delle Entrate con documenti specifici.
- La dichiarazione di non possesso TV va inviata entro il 31 gennaio 2026.
Hai appena aperto una lettera con la scritta “Agenzia delle Entrate” in evidenza. Il foglio parla chiaro: il termine per il pagamento del canone RAI 2026 si avvicina. Nella testa si affollano domande: “Devo davvero pagare? Posso evitarlo? E se sbaglio qualcosa?” L’urgenza cresce, così come la voglia di capire se esistono vie d’uscita legali dall’obbligo.
Chi è esente dal canone RAI nel 2026?
Non tutti devono sostenere la spesa del canone RAI 2026, fissato a 90 euro annuali. Le categorie di cittadini esenti sono precise e definite dalla legge, e ogni anno coinvolgono una percentuale stabile di contribuenti: circa il 9% della popolazione ha beneficiato dell’esenzione negli ultimi tre anni, dato confermato anche per il 2026.
Puoi evitare il pagamento se rientri in una di queste situazioni:
- Non possiedi alcun televisore presso la tua abitazione. Devi però comunicarlo ogni anno all’Agenzia delle Entrate, rispettando scadenze specifiche.
- Hai compiuto 75 anni e il tuo reddito annuo, sommato a quello del coniuge, non supera 8.000 euro. Attenzione: non devi avere altri conviventi con reddito proprio.
- Appartieni a categorie particolari come diplomatici, funzionari consolari o militari stranieri della NATO, in base ad accordi internazionali.
Per gli over 75, se le condizioni restano invariate dopo la prima dichiarazione, l’esenzione diventa automatica negli anni successivi.
Quali documenti servono per richiedere l’esenzione?
La richiesta di esenzione non è complicata, ma richiede documenti precisi. Per dichiarare di non possedere apparecchi televisivi, serve una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, compilata e firmata.
Se chiedi l’esenzione come ultrasettantacinquenne, prepara:
- Documento d’identità valido.
- Codice fiscale tuo e del coniuge.
- Documentazione che attesti il reddito complessivo inferiore a 8.000 euro.
- Modulo di dichiarazione sostitutiva, scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate.
Per le altre categorie (diplomatici, funzionari, militari), sono richiesti i certificati che comprovano lo status riconosciuto.
Come si presenta la domanda di esenzione automatica?
La domanda va inviata esclusivamente all’Agenzia delle Entrate. Puoi scegliere tra:
- Invio telematico tramite l’applicazione dedicata sul sito dell’Agenzia.
- Presentazione cartacea, spedendo il modulo tramite raccomandata senza busta all’indirizzo specificato sul sito.
- Consegna presso un ufficio territoriale, anche tramite intermediari abilitati.
Se sei over 75 e la tua situazione di reddito non cambia, l’esenzione si rinnova in automatico negli anni successivi, senza dover inviare nuove domande.
Quali sono le scadenze importanti da tenere a mente?
Le tempistiche sono fondamentali per non perdere il diritto all’esenzione. Per chi non possiede tv, la dichiarazione va inviata entro il 31 gennaio 2026 per ottenere l’esenzione per l’intero anno.
Se dismetti il televisore dopo questa data, puoi comunque presentare domanda entro il 30 giugno per evitare il pagamento del secondo semestre. Oltre queste scadenze, l’esenzione non viene riconosciuta per l’anno in corso.
Gli ultrasettantacinquenni che presentano domanda per la prima volta devono farlo prima della scadenza del pagamento, in modo che l’esenzione sia valida già da quell’anno.
Cosa fare in caso di errore o contestazione?
Hai scoperto di aver commesso un errore nella domanda o ti è stato richiesto il pagamento nonostante l’esenzione? Niente panico: puoi presentare un’istanza di rettifica all’Agenzia delle Entrate, allegando la documentazione corretta e spiegando l’accaduto.
In caso di contestazione, conviene agire rapidamente. Conserva sempre copia di tutte le comunicazioni inviate e ricevute. Se la procedura online non risolve, puoi rivolgerti a un CAF o a un professionista abilitato per assistenza.
Ricorda che la normativa di riferimento è l’articolo 1, comma 132, della legge 244/2007, aggiornato dalle disposizioni annuali. Verifica sempre che la tua situazione risponda ai requisiti richiesti per evitare sorprese e sanzioni. Esperto di lifestyle sostenibile e Consulente del benessere Massimo Vigilante è un esperto di lifestyle sostenibile e consulente del benessere, con oltre quindici anni di esperienza come divulgatore. La sua missione è aiutare i lettori a ottimizzare la propria vita, partendo dal presupposto che il benessere personale sia un equilibrio tra salute fisica, un ambiente domestico efficiente e una solida economia personale. Specializzato nel nesso tra salute dell'individuo e salute della casa, Massimo offre guide pratiche su faccende domestiche e giardinaggio, trasformandole da compiti a opportunità per migliorare la propria qualità di vita. Le sue analisi sull'economia domestica forniscono strategie collaudate per risparmiare, investire saggiamente e vivere in modo prospero e consapevole.![]()
Massimo Vigilante
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