- Dal 2026 doppia franchigia: 1 milione per successione, 1 milione per donazioni.
- Abolito il coacervo: donazioni e successioni non si sommano più ai fini della franchigia.
- Le aliquote restano al 4% oltre la franchigia per coniuge e figli.
- Gli eredi subentrano anche nei debiti e nelle spese legate agli immobili ricevuti.
La luce filtra attraverso la finestra di una stanza inondata di carte, fotografie ingiallite e appunti sparsi sul tavolo. Tra vecchie lettere e atti notarili, tieni in mano un testamento: ogni riga racconta storie passate, ma ti pone anche domande sul futuro della tua famiglia. Lì, tra nostalgia e una sottile ansia, pensi agli immobili di famiglia e a come le nuove regole previste per il 2026 potranno cambiare tutto. Ti chiedi se le decisioni prese oggi saranno davvero le migliori per chi verrà dopo di te.
Quali sono le nuove soglie di successione per il 2026?
Dal 1° gennaio 2026 entrerà in vigore il principio della doppia franchigia: per coniuge e figli, la soglia di esenzione fiscale sarà di 1 milione di euro per le successioni, più 1 milione di euro separato per le donazioni. In pratica, potrai trasmettere fino a 2 milioni di euro complessivi senza dover pagare imposte di successione o donazione.
L’abolizione del coacervo rappresenta una svolta: donazioni e successioni non saranno più sommate ai fini della franchigia. Questo significa che una donazione fatta in vita non andrà più a intaccare il limite di esenzione della futura successione.
Come influiscono le modifiche sulla tassazione degli immobili ereditati?
Le aliquote dell’imposta di successione resteranno invariate: per coniuge e figli, si pagherà il 4% sulla parte eccedente la franchigia di 1 milione di euro. Questo vale sia per i beni immobili che per altri patrimoni.
L’abolizione del coacervo ti consente una pianificazione più chiara: la casa donata oggi non riduce la soglia di esenzione sull’eredità che lascerai domani. Così puoi organizzare il passaggio degli immobili senza il rischio di dover pagare imposte impreviste su somme già donate negli anni precedenti.
Cosa devono sapere gli eredi riguardo ai debiti e alle spese legate agli immobili?
Quando erediti un immobile, subentri anche nei debiti e nelle spese condominiali o fiscali legate a quel bene. Le nuove norme non modificano questa regola: le passività continuano a gravare sugli eredi in proporzione alla quota ereditata.
Prima di accettare un’eredità immobiliare, valuta eventuali ipoteche, mutui o arretrati. In caso di debiti consistenti, puoi optare per l’accettazione con beneficio d’inventario, proteggendo così il tuo patrimonio personale.
Quali sono le strategie per gestire al meglio l’eredità immobiliare?
Con le nuove franchigie, hai la possibilità di pianificare la successione distribuendo i beni tra donazioni e successione. Donare una parte degli immobili in vita e lasciare il resto in eredità può farti sfruttare al massimo i due milioni di euro esenti da imposte.
- Valuta la suddivisione tra figli per non superare le soglie di esenzione.
- Considera una donazione graduale di immobili, così da evitare di superare la franchigia in un’unica soluzione.
- Consulta un notaio per redigere testamenti chiari e aggiornare eventuali donazioni pregresse.
La semplificazione normativa prevista dal 2026 favorisce una gestione più serena del patrimonio familiare, specialmente se composto da immobili di valore.
Come prepararsi per le nuove normative in anticipo?
Anticipare le scelte ti permette di evitare sorprese. Raccogli tutta la documentazione relativa agli immobili di famiglia e calcola il valore complessivo del patrimonio. Tieni conto delle nuove soglie e organizza eventuali donazioni già a partire dal 2024 o 2025.
Pianificare oggi significa anche aggiornare testamenti e verificare la presenza di eventuali vincoli o ipoteche. Coinvolgere tutti gli eredi può aiutare a prevenire conflitti e a gestire la divisione degli immobili in modo più equo e trasparente.
Se temi che il valore degli immobili possa superare le nuove franchigie, considera la possibilità di frazionare la proprietà o valutare la vendita di alcuni beni. Così puoi ridurre il carico fiscale e garantire una maggiore liquidità agli eredi.
Conclusioni
Tra le carte e i ricordi familiari, affrontare il tema della successione immobiliare non è mai semplice. Le novità in arrivo dal 2026, però, ti offrono strumenti concreti per tutelare la tua famiglia e il patrimonio costruito negli anni.
Conoscere le nuove soglie di esenzione, le aliquote e le procedure ti permette di prendere decisioni consapevoli, evitando errori che potrebbero pesare sulle generazioni future. Preparati per tempo: la serenità di oggi sarà la sicurezza di domani. Esperto di lifestyle sostenibile e Consulente del benessere Massimo Vigilante è un esperto di lifestyle sostenibile e consulente del benessere, con oltre quindici anni di esperienza come divulgatore. La sua missione è aiutare i lettori a ottimizzare la propria vita, partendo dal presupposto che il benessere personale sia un equilibrio tra salute fisica, un ambiente domestico efficiente e una solida economia personale. Specializzato nel nesso tra salute dell'individuo e salute della casa, Massimo offre guide pratiche su faccende domestiche e giardinaggio, trasformandole da compiti a opportunità per migliorare la propria qualità di vita. Le sue analisi sull'economia domestica forniscono strategie collaudate per risparmiare, investire saggiamente e vivere in modo prospero e consapevole.![]()
Massimo Vigilante
- Successioni e donazioni: cosa cambia dal 2026avvocatoorsini.it
- Donazioni e successioni 2026: stop al coacervo e nuove franchigiestudiolegalericcipartners.com












