Immagina di essere seduto al tuo tavolo della cucina, mentre sfogli il tuo estratto conto e noti una nuova voce: il canone RAI. La cifra che appare ti sorprende e ti fa riflettere sull’impatto di questo cambiamento sul tuo bilancio mensile.
Qual è il nuovo importo del canone RAI e quando entrerà in vigore?
Per il 2026, il canone RAI resta fissato a 90 euro annui. Nessun aumento rispetto all’anno precedente: la cifra rimane invariata rispetto al 2025. La riscossione continuerà ad avvenire in dieci rate mensili da 9 euro, inserite direttamente nella bolletta elettrica da gennaio a ottobre.
Se sei titolare di utenza elettrica, troverai la quota suddivisa ogni mese nella fattura della luce. Per chi non ha la bolletta elettrica intestata, il pagamento avverrà tramite modello F24, sempre entro il 31 gennaio 2026.
Perché è stato deciso di modificare l’importo del canone RAI?
Il nuovo importo del canone RAI non rappresenta un aumento, ma una conferma delle scelte fatte negli anni precedenti. Il valore di 90 euro deriva dalle modifiche apportate dalla legge 232 del 2016 e successivamente dalla legge 145 del 2018. L’obiettivo principale? Mantenere stabile la tassazione, semplificare la riscossione e ridurre l’evasione fiscale.
L’inserimento in bolletta ha reso il pagamento più diretto e trasparente, limitando i margini di mancato versamento. La conferma dei 90 euro, quindi, risponde all’esigenza di garantire continuità senza gravare ulteriormente sulle famiglie italiane.
Come si confronta il nuovo canone RAI con quello degli anni precedenti?
Se guardi allo storico delle cifre, noterai una sostanziale stabilità negli ultimi anni. Nel 2025 e nel 2026 il canone RAI resta a 90 euro. Rispetto al passato, questa cifra rappresenta una riduzione rispetto ai 100 euro annui in vigore fino al 2022, segnando una diminuzione del 10% del costo complessivo.
I cambiamenti legislativi hanno portato a una progressiva riduzione negli anni, alleggerendo il carico fiscale sulle famiglie. La quota attuale si mantiene su livelli inferiori rispetto alle tariffe applicate nel decennio precedente.
Quali sono le conseguenze per i contribuenti italiani?
Per chi è tenuto al pagamento, la spesa annuale per il canone RAI resta stabile. La modalità di addebito in bolletta consente una distribuzione più agevole della somma, evitando l’impatto di un unico versamento annuale.
Se sei pensionato con reddito annuo fino a 18.000 euro, puoi chiedere l’addebito diretto sulla pensione, presentando domanda entro il 15 novembre dell’anno precedente. L’esenzione deve essere richiesta ogni anno, entro il 31 gennaio (o il 2 febbraio, se il termine cade di festivo).
Chi non ha un contratto di fornitura elettrica intestato dovrà provvedere autonomamente al pagamento con F24, rispettando le stesse scadenze. La continuità dell’importo facilita la pianificazione delle spese familiari, senza sorprese rispetto agli anni scorsi.
Come si può evitare di pagare il canone RAI?
Esistono precise condizioni per ottenere l’esenzione dal canone RAI. Se non possiedi alcun apparecchio televisivo in casa, puoi presentare una dichiarazione sostitutiva all’Agenzia delle Entrate entro il 31 gennaio di ciascun anno (o il 2 febbraio, se il termine cade di festivo).
Le esenzioni riguardano anche alcune categorie particolari, come gli over 75 con reddito familiare annuo non superiore a una soglia stabilita dalla normativa, e il personale diplomatico accreditato in Italia. Ricorda che la dichiarazione va rinnovata ogni anno: se non presenti la domanda nei tempi previsti, l’addebito scatta automaticamente.
Per chi ha diritto all’esenzione, la domanda può essere inoltrata anche telematicamente tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate, oppure tramite intermediario abilitato. Se invece sei pensionato e rientri nei limiti di reddito, puoi richiedere l’addebito diretto sulla pensione presentando domanda all’ente previdenziale di riferimento entro il 15 novembre dell’anno precedente.
Pagamento tramite bolletta elettrica: cosa sapere
Il pagamento del canone RAI tramite bolletta elettrica rappresenta una delle principali novità introdotte negli ultimi anni. Dal 2016, la quota viene suddivisa in dieci rate mensili da 9 euro, addebitate da gennaio a ottobre. Questa modalità ha permesso di semplificare la riscossione, riducendo l’evasione e rendendo più regolare il flusso degli incassi.
Se la bolletta è intestata a te, l’importo viene automaticamente inserito senza necessità di ulteriori adempimenti. In caso contrario, dovrai provvedere al pagamento tramite modello F24. Questo sistema, voluto dal legislatore, ha garantito maggiore trasparenza e uniformità.
Domande frequenti sul nuovo canone RAI
- Il canone aumenterà nei prossimi anni? Al momento, per il 2026, l’importo resta invariato a 90 euro. Non sono previsti aumenti.
- Posso chiedere l’esenzione in qualsiasi momento? No, la domanda va presentata entro il 31 gennaio di ogni anno (o il 2 febbraio se festivo).
- Come avviene il rimborso se pago per errore? In caso di pagamento non dovuto, è possibile richiedere il rimborso all’Agenzia delle Entrate, seguendo una procedura specifica.
- Chi deve pagare il canone se la casa è in affitto? Il pagamento spetta all’intestatario dell’utenza elettrica, a prescindere dalla proprietà dell’immobile.
Le ragioni dietro la stabilità dell’importo
Il mantenimento del canone RAI a 90 euro annui deriva dalla volontà di non gravare ulteriormente sui bilanci familiari, soprattutto in una fase economica complessa. Le modifiche legislative degli ultimi anni hanno cercato di bilanciare le esigenze di finanziamento del servizio pubblico radiotelevisivo con la sostenibilità per i cittadini.
La riduzione rispetto ai 100 euro del passato è stata resa possibile dall’aumento della platea dei contribuenti, grazie all’inserimento in bolletta elettrica. Questo ha permesso di abbassare il costo individuale, mantenendo invariati i servizi garantiti dal servizio pubblico.
Come organizzarsi per il pagamento del canone RAI
La suddivisione in dieci rate mensili rappresenta un vantaggio per la gestione del budget familiare. Se hai una fornitura elettrica intestata, non dovrai preoccuparti di scadenze annuali: la quota viene automaticamente addebitata ogni mese, evitando dimenticanze e sanzioni.
Per chi deve pagare tramite F24, segnarsi la scadenza del 31 gennaio è fondamentale per evitare sanzioni. Lo stesso vale per la presentazione delle domande di esenzione, che vanno rinnovate ogni anno.
Le alternative per evitare il pagamento
- Non detenere alcun apparecchio televisivo e presentare la dichiarazione di esenzione nei tempi previsti.
- Rientrare nelle categorie protette, come over 75 con reddito familiare basso o diplomatici stranieri.
- Chiedere l’addebito diretto sulla pensione se hai i requisiti di reddito.
L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione moduli e servizi online per tutte queste procedure, facilitando la gestione delle richieste.
Conclusioni
Il canone RAI per il 2026 resta fissato a 90 euro annui, senza variazioni rispetto al 2025. La modalità di pagamento in bolletta elettrica e le possibilità di esenzione consentono una gestione più semplice e trasparente del tributo.
Se sei tra i contribuenti, puoi programmare le tue spese con tranquillità, sapendo che l’importo rimarrà stabile anche per il prossimo anno. Se invece hai diritto all’esenzione, ricordati di presentare la domanda entro i termini previsti per evitare addebiti non dovuti.
La stabilità del canone RAI testimonia la volontà di mantenere un equilibrio tra finanziamento del servizio pubblico e tutela del bilancio familiare. Un cambiamento che, in fondo, punta più alla continuità che alla rivoluzione. Esperto di lifestyle sostenibile e Consulente del benessere Massimo Vigilante è un esperto di lifestyle sostenibile e consulente del benessere, con oltre quindici anni di esperienza come divulgatore. La sua missione è aiutare i lettori a ottimizzare la propria vita, partendo dal presupposto che il benessere personale sia un equilibrio tra salute fisica, un ambiente domestico efficiente e una solida economia personale. Specializzato nel nesso tra salute dell'individuo e salute della casa, Massimo offre guide pratiche su faccende domestiche e giardinaggio, trasformandole da compiti a opportunità per migliorare la propria qualità di vita. Le sue analisi sull'economia domestica forniscono strategie collaudate per risparmiare, investire saggiamente e vivere in modo prospero e consapevole.![]()
Massimo Vigilante
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